Per Lucia la vendetta non è un piatto che va servito freddo. Anzi il suo motto potrebbe essere "ogni lasciata è uno sgarro perso".
Fredda e calcolatrice, va a alla ricerca di un pretesto per rivalersi su Dante che l'aveva sbugiardata in occasione del consiglio d'amministrazione. Il professore era riuscito a evitare gli esami trimestrali, mostrando a tutti che Lucia agiva cinicamente ed esclusivamente pensando al profitto, senza considerare la didattica e i principi per cui era nata quella scuola di artisti.
Con fare machiavellico è riuscita a far credere a Dante di volerlo aiutare a uscire da un problema con le banche. In realtà è stata proprio lei a organizzare tutto. E lui ingenuamente ha interpretato il gesto di altruismo di Lucia come una sorta di riavvicinamento fra loro, un modo per recuperare l'intesa. E c'è cascato con tutti i piedi! Fidandosi ciecamente, le ha intestato tutto quello che possiede. Lucia ha raggiunto il suo primo obiettivo, e ora può sfruttare la sua posizione per riccattarlo: gli esami trimestrali sono da fare... ha ottenuto quello che voleva, ed era pronta a usare tutte le armi a sua disposizione per riuscirci.
Dante questa volta ha perso la battaglia rimanendo impigliato nella rete di tranelli di Lucia.
Il rapporto fra questi due personaggi è molto particolare. Sebbene quando sono insieme i due sono sempre in lotta, si percepisce una certa tensione... si vede che si piacciono!
Ma perchè lei agisce così? Arrivista o diabolica, forse, oltre alla bellezza, è questo che stuzzica il bel professore.
Il punto fermo di Dante rimane in ogni caso la scuola, e di sicuro non la lascerà in mano a una donna spietata come Lucia.
Antonio Capuano